Le palline da golf sono le nuove protagoniste, nel quarto giorno della World Space Week, tra le tecnologie nate o perfezionate da missioni spaziali che usiamo tutti i giorni.
Lo Spazio e il golf si erano già incrociati il 6 febbraio 1971, durante la missione Apollo 14, quando Alan Shepard giocò a golf sulla Luna, lanciando due palline: con il secondo colpo, racconterà che la pallina è volata per miglia e miglia, a causa della minore forza di gravità.
Il legame più concreto tra il golf e lo Spazio che racconteremo oggi, però, passa dallo Space Shuttle. Robert Thurman, ex ingegnere di sistemi spaziali, aveva acquisito durante la missione spaziale diverse competenze relative all’aerodinamica, che decise di trasferire sulla progettazione di palline da golf per la Wilson Sporting Goods.
Da questa collaborazione nacque la Ultra 500, con fossette di tre dimensioni diverse e 60 facce triangolari, formate da una serie di linee intrecciate.
Con questo disegno la pallina poteva mantenere più a lungo la velocità iniziale e seguire traiettorie più stabili, anche su lunghe distanze.
FONTI:
Questa è la quarta delle cinque tecnologie che racconteremo nel corso della settimana:
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