News

Oltre la velocità di patching: da N-day a N-hour: i modelli linguistici e l’economia dello sfruttamento

Fra il bollettino di sicurezza che correggeva la falla sfruttata da WannaCry e l’attacco passarono 59 giorni. Nel 2026 a un modello linguistico di frontiera è bastata meno di un’ora, dal deposito di una correzione nel codice di Firefox, per produrre in laboratorio il primo exploit, il codice che sfrutta una vulnerabilità.

Il nuovo studio AI4Cyber prodotto dai Cyber Studios di T-Defence parte da questa distanza e corregge una delle letture più diffuse, secondo la quale l’intelligenza artificiale avrebbe azzerato il tempo che resta per applicare gli aggiornamenti. I dati raccontano altro: per le vulnerabilità di maggior valore la finestra si era già chiusa prima del 2024.

Ciò che i modelli linguistici stanno cambiando è l’economia dell’attacco. Sviluppare un exploit richiedeva settimane di lavoro specialistico, e quel costo obbligava a scegliere: le vulnerabilità che i produttori giudicano improbabili da sfruttare restavano quasi sempre da parte.

Oggi quel costo sta scendendo, e le falle rimaste al riparo perché nessuno aveva tempo per loro rischiano di diventare superficie attiva. È il principale rischio emergente individuato dallo studio: misurato in laboratorio per alcune classi di vulnerabilità, ancora da osservare su larga scala.

Lo studio conclude che la maturità nella gestione delle vulnerabilità non si misura più solo con la rapidità delle patch, ma con la capacità di individuare le esposizioni critiche, mitigarle con controlli verificabili e contenere uno sfruttamento prima della correzione.

Se desideri approfondire ecco il link al nostro studio completo.

Inoltre, puoi registrarti alla mailing list specifica Cyber Studios by T-Defence, per ricevere aggiornamenti sulle prossime ricerche:

https://t-defence.it/mailing-list-cyber-studios/ 

Condividi:

Laureata in Economia Aziendale all’Università di Napoli “Federico II” con un MBA in Business Management conseguito con alto merito nel 2008 risultando vincitrice di una borsa di studio erogata da Invitalia S.p.A. dalla quale fu selezionata nei primi mesi di frequentazione come migliore profilo dell’MBA.

Dopo una breve esperienza in Invitalia S.p.A. ha ricoperto, sin da subito, ruoli di rilievo crescente per la gestione dell’Amministrazione, Finanza e Controllo di società operanti nel settore della Difesa, dell’Information Technology, della Cyber e della Sicurezza Nazionale. Inoltre è stata Responsabile della Tesoreria in società operanti nel settore dell’Energy.

Ha conseguito nel 2020 un Executive Master in Finance (EMF) presso la SDA Bocconi, con specializzazione in Corporate Finance & Control e, nel 2022, un ulteriore track di specializzazione in Asset, Wealth Management sempre presso la SDA Bocconi.

Da oltre cinque anni è il Chief Financial Officer del Gruppo Defence Tech del quale ha seguito il processo di quotazione sul segmento Euronext Growth Milan di Borsa Italiana.

Dal 2017 al 2024 è stata membro dei Consigli di Amministrazione di tutte le legal entity del Gruppo Defence Tech con deleghe sulla gestione finanziaria delle stesse e da ottobre 2021 a ottobre 2024 è staata consigliere di Amministrazione della Holding.

È attualmente anche Investor Relations Manager della quotata Defence Tech e segue tutti i temi ESG del Gruppo.

Nel luglio 2021 è stata reputata da Federmanager, a livello nazionale, uno dei migliori talenti under 44, ricevendo un importante riconoscimento come giovane manager 2020.