Continua il nostro viaggio per la World Space Week alla scoperta delle tecnologie nate o perfezionate grazie a missioni spaziali e diventate di uso quotidiano.
Oggi, dalla suola ammortizzata delle scarpe passiamo a un comando che almeno una volta nella nostra vita abbiamo tenuto tra le nostre mani: il joystick.
Le missioni Apollo necessitavano di un comando compatto e affidabile, che inviasse segnali elettrici al posto dei cavi e permettesse un controllo preciso.
Anche se il “joystick” non nasceva dalle missioni spaziali della NASA, quest’ultima perfezionò un controller a T, che, azionando una levetta, avrebbe permesso agli astronauti di guidare il Lunar Rover attraverso una sola mano.
Spingendo la leva in avanti il veicolo avanzava, spostandola a destra o a sinistra sterzava, tirandola indietro frenava. Un interruttore permetteva di inserire la retromarcia, mentre portarla del tutto indietro attivava il freno di stazionamento.
La tecnologia ideata per lo Spazio arrivò poi sulle nostre strade negli anni Ottanta, quando, con il sostegno della NASA, venne sviluppato un joystick che permetteva di guidare un’auto con una sola mano, anche a chi aveva gravi disabilità.
Da quell’applicazione ha preso il via un’evoluzione che ci ha portato i comandi che conosciamo oggi, tra cui:
- i videogiochi
- le sedie a rotelle elettriche
- le macchine edili
- i robot chirurgici
FONTI:
Questa è la seconda delle cinque tecnologie che racconteremo nel corso della settimana:
#STAYTUNED per scoprire le prossime.


