Lo scorso giovedì 8 ottobre l’Università Politecnica delle Marche ha ospitato la firma di un accordo quadro, che ha visto come protagonisti il nostro CEO Emilio Gisondi e il rettore Enrico Quagliarini nel sottoscrivere un’intesa per sviluppare attività congiunte di ricerca, innovazione, alta formazione e trasferimento di competenze in ambito cybersecurity.
Nel pomeriggio, sempre in ateneo, si è tenuto invece il già annunciato convegno in cui istituzioni, aziende e mondo accademico si sono potuti confrontare sul tema della transizione alla crittografia post-quantum.
La crittografia post-quantum, ovvero sistemi capaci di proteggere la sicurezza digitale di imprese, cittadini e istituzioni anche da attacchi condotti con computer quantistici di nuova generazione, è stata quindi il tema centrale della giornata. Secondo gli esperti, questi computer potrebbero rendere vulnerabili molti degli algoritmi usati oggi per proteggere reti, dati e dispositivi: per questo la transizione verso nuove soluzioni di cifratura è urgente.
Il rettore Quagliarini ha sottolineato come l’ateneo si confermi sempre più “verticale” nella ricerca, mentre il nostro CEO dichiara che l’accordo quadro stia dando continuità a un percorso comune avviato già anni fa verso soluzioni di sicurezza Quantum Resistant:
“Le competenze specialistiche dell’ateneo, insieme alle nostre conoscenze di dominio e capacità di industrializzazione possono accelerare il raggiungimento di obiettivi molto significativi relativi alla realizzazione di un’intera suite di soluzioni PQC, insieme alla Cifrante CM111-IP già disponibile”.
Il convegno del pomeriggio, dichiara sempre Emilio Gisondi, è stato un valore aggiunto per “contenuti e autorevolezza dei rappresentanti istituzionali e accademici”, dichiarando che “non basta fare, ma è necessario anche creare sempre più consapevolezza rispetto ai temi della sicurezza”.
L’evento ha ottenuto anche la risonanza di diverse testate tra televisione, stampa e web, come TVRS, Il Resto del Carlino, Corriere Adriatico, ANSA ed ETV Marche, che ringraziamo per lo spazio dedicato a un tema così importante per la Sicurezza Nazionale.
Grazie all’Università Politecnica delle Marche per aver ospitato questa giornata.
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