Cinque nuovi Defender entrano a far parte di T-Defence.
Cinque percorsi diversi, ma con una scelta comune: mettere le proprie competenze al servizio del Paese.
Vediamo insieme cosa li ha portati a intraprendere un nuovo percorso professionale nella nostra realtà.
Mattia Prisco: “Sono molto stimolato da questa nuova esperienza, essendo per me anche la prima dal punto di vista lavorativo. Volevo fortemente interfacciarmi professionalmente al mondo dell’IT e non vedo l’ora di affrontare questa esperienza nel migliore dei modi”.
Angelo Melfi: “Mi gratifica la possibilità di trasformare problemi complessi in soluzioni concrete e funzionali, vedendo l’impatto reale del lavoro che ho svolto”.
Salvatore Santoro: “È un’azienda in forte crescita e in collaborazione con istituzioni come il Governo, la Marina Militare e l’Aeronautica Militare il che rende tangibile la possibilità di lavorare su sistemi di difesa e sicurezza strategici”.
Francesco Prasti: “Uno degli aspetti che apprezzo maggiormente del mio lavoro è la sua dinamicità. La cybersecurity è un settore in continua evoluzione che offre costantemente nuove sfide e opportunità di apprendimento. La possibilità di approfondire sempre nuovi argomenti è ciò che trovo più stimolante e gratificante.”
Emanuele Gentili: “Ho scelto di entrare in questa azienda perché trovo il settore della difesa estremamente interessante. Inoltre, credo che l’azienda mi darà le giuste opportunità per applicare le conoscenze acquisite durante il mio percorso di studi.”
Benvenuti e buon lavoro!


